Divieto di addestramento per esaltare aggressività
e pericolosità degli animali, un elenco della razze
canine potenzialmente pericolose con norme precise su riconoscimento
e modalità di detenzione, obbligo di denuncia degli
animali in elenco e loro assicurazione obbligatoria di responsabilità
civile. Queste le linee principali degli emendamenti al Disegno
di legge con disposizioni a tutela degli animali che sarà
discusso in Parlamento in autunno annunciati dal Ministro
della Salute Girolamo Sirchia in seguito al ripetersi delle
aggressioni di pitbull in questi giorni.
Nell’ambito del divieto di crudeltà
e sevizie verso gli animali ma anche a tutela della sicurezza
umana, il Ministro Sirchia intende innanzitutto vietare l’addestramento
di qualunque animale finalizzato a esaltarne la naturale aggressività
o potenziale pericolosità ma anche la selezione, gli
incroci tra razze e la riproduzione rivolti allo stesso scopo.
Inoltre, secondo l’emendamento proposto, il Ministro
della Salute, con un decreto di concerto con il Ministro dell’interno
e quello delle Politiche agricole e forestali, entro tre mesi
dalla data di entrata in vigore della Legge, dovrebbe disporre
un elenco delle razze canine ritenute potenzialmente pericolose
e prescrivere norme per il riconoscimento e la detenzione
degli animali in elenco.
Sarà disposto anche il divieto di acquisto, possesso
e detenzione di questi animali ai minori di anni 18, agli
interdetti e ai pregiudicati.
Infine, verrà indicata la disciplina per la detenzione
di cani potenzialmente pericolosi che prevede: da parte del
possessore o detentore di cani inseriti nell’elenco
ministeriale i seguenti obblighi: denuncia alla Prefettura
– Ufficio territoriale del Governo – competente;
stipula di una polizza di assicurazione di responsabilità
civile per danni contro terzi, il cui massimale verrà
definito dal Ministero per le Attività produttive;
identificabilità dei cani con metodo elettronico supportato
da microchip anche con informazioni relative alla stato sanitario
dell’animale e al possessore.
Il cane verrà quindi iscritto in una anagrafe centralizzata
del Ministero della Salute, oltre all’anagrafe territoriale
già prevista dalla Legge 281 del 1991.
Sono proposte multe fino a 6mila euro per chi non rispetta
i divieti e fino a 3 mila per chi non stipula la polizza assicurativa,
salvo che il fatto non costituisca reato.
(Tratto dal sito del Ministero
della Salute)
Il giorno 9 settembre 2003 il ministro della
salute Girolamo Sirchia ha firmato l'ordinanza per la tutela
dell'incolumità pubblica dal rischio di aggressioni
da parte di cani potenzialmente pericolosi, rendendo esecutivi
i divieti proposti
Leggi il testo
integrale dell'ordinanza
Obblighi e divieti previsti dall’Ordinanza si applicano,
come previsto all’articolo 1, ai cani pit-bull e alle
razze canine appartenenti ai gruppo 1 e 2 della classificazione
internazionale.
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