Powered by Google
 ANIMALI
  Dichiarazione Universale
  Legge Sirchia
  Sterilizzazione
  Link Utili
  Illeciti-Tutela
  Tatuaggio Anagrafe Canina
  Sicurezza Persone
  Applicazione art.727 c.p.
  Esempio denuncia
  Le leggi
 
 COME FARE PER...
  Procedimenti interni
  Autocertificazioni
  Avere un animale
 

 

LEGGI

 

     

 

Articolo 2052 del Codice Civile

 
 

Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito

 
 
 

Articolo 672 del Codice penale

 
 

sempre valido punisce l’omessa custodia ed malgoverno di animali: “Chiunque lascia liberi o non custodisce con le debite cautele animali pericolosi da lui posseduti o ne affida la custodia a persona inesperta e punito con l'ammenda fino a 250 euro. Alla stessa pena soggiace: (...) 2) chi aizza o spaventa animali in modo da mettere in pericolo l'incolumità delle persone”.

 

 

 

 

 

Articolo 146 del Codice Penale

 

 

Chiunque in qualsiasi modo distribuisce sostanze velenose è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa da lire 100.000 a lire 1.000.000.

 

 

 

 

Articolo 727 del Codice Penale

 
 

Chiunque incrudelisce verso animali senza necessità o li sottopone a strazio o sevizie o comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche ovvero li adopera in giuochi, spettacoli o lavori insostenibili per la loro natura, valutata secondo le loro caratteristiche anche etologiche o li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura o abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l`ammenda da lire 2 milioni a lire 10 milioni.
La pena è aumentata (c.p.64) se il fatto è commesso con mezzi particolarmente dolorosi, quale modalità del traffico, del commercio, del trasporto, dell`allevamento, della mattazione o di uno spettacolo di animali, o se causa la morte dell`animale: in questi casi la condanna comporta la pubblicazione della sentenza (c.p.36) e la confisca (c.p.240) degli animali oggetto del maltrattamento, salvo che appartengano a persone estranee al reato.
Nel caso di recidiva (c.p.99) la condanna comporta l`interdizione dall`esercizio dell`attività di commercio, di trasporto, di allevamento, di mattazione o di spettacolo (c.p.30).
Chiunque organizza o partecipa a spettacoli o manifestazioni che comportino strazio o sevizie per gli animali è punito con l`ammenda da lire 2 milioni a lire 10 milioni. La condanna comporta la sospensione (c.p.35) per almeno tre mesi della licenza inerente l`attività commerciale o di servizio e, in caso di morte degli animali o di recidiva, l`interdizione (c.p.30) dall`esercizio dell`attività svolta.
Qualora i fatti di cui ai commi precedenti siano commessi in relazione all`esercizio di scommesse clandestine la pena è aumentata della metà e la condanna comporta la sospensione (35) della licenza di attività commerciale, di trasporto o di allevamento per almeno dodici mesi.

 
 

  Articolo 638 del Codice Penale

 

Chiunque senza necessità uccide o rende inservibili o comunque deteriora animali che appartengono ad altri è punito, a querela della persona offesa (120-126), con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a lire 600.000 .
La pena è della reclusione da sei mesi a quattro anni, e si procede d`ufficio, se il fatto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti un mandria.
Non è punibile chi commette il fatto sopra volatili sorpresi nei fondi da lui posseduti e nel momento in cui gli recano danno (c.p.649).

 

 

Legge 281

 

 

Regola Condominiale

 
 

Se intendete tenere animali nel vostro appartamento, fatevi mostrare una copia del regolamento condominiale. Se nel regolamento è posto il divieto in questione, esso è vincolante solo se all' atto dell' acquisto ne sarà menzionata l' esistenza e sarà da voi accettato. In questo caso i vicini potranno agire contro di voi solo se l' animale arrecherà grave disturbo al vicinato.

 

 

 

 

 

Norme doganali

 
 

L'importazione, esportazione e transito di animali d'affezione è contemplata dalla legge 31/1/1969 n. 13.
Per l'importazione i gatti sono esentati dall'obbligo della visita sanitaria al confine, a condizione che siano accompagnati da apposito certificato sanitario (valido 30 giorni dalla data del rilascio) emesso da un veterinario ufficiale dello stato di provenienza. All'esportazione valgono le prescrizioni vigenti nei singoli paesi di destinazione. E' bene comunque partire sempre con un certificato dell'USSL locale che consentirà la reimportazione degli animali senza difficoltà. La normativa comunque varia da paese a paese, per cui è importante, prima di partire, informarsi sulle regole del paese dove si intende andare.