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L’oratorio
di San Rocco, in pessime condizioni all’interno della
cascina Pasquè, risale anch’esso ai tempi delle
più gravi epidemie di peste che colpirono il paese
nel XV- XVI secolo. Sede della confraternita di San Rocco,
protettore dalla peste, funzionò anche da lazzaretto
nei momenti di necessità, trovandosi allora al di fuori
del paese. Nella piazzetta antistante (in latino “pasquarium”
perché originariamente vi si faceva pascolare il bestiame)
fino al XVII secolo venivano sepolti i cadaveri degli appestati.
L’interno del piccolo edificio, ormai da secoli sconsacrato
e trasformato in rustico, era ad una solo navata, con una
piccola, ma elegante abside ancora esistente, sulle pareti
della quale si conservano tracce degli antichi affreschi,
raffiguranti scene della vita del santo.
Massimo Piacentini
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